Decreti del 22 e 25 marzo e diritti di visita: cambia qualcosa?

Con i decreti d’urgenza adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri che, in un primo tempo, ha chiuso la Regione Lombardia e, ad un solo giorno di distanza, ha esteso a tutta l’Italia le medesime misure restrittive, veniva disposto di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

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