Padre magistrato e figlia avvocato: incompatibilità ex art. 18 Ordinamento Giudiziario?

Con la sentenza n. 11551/2020 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio stravolge il tema dell’incompatibilità per rapporti di parentela prevista dall’art. 18 dell’ordinamento giudiziario, secondo cui  “i magistrati giudicanti e requirenti delle corti di appello e dei tribunali non possono appartenere ad uffici giudiziari nelle sedi nelle quali i loro parenti fino al secondo grado, gli affini in primo grado, il coniuge o il convivente, esercitano la professione di avvocato” e ammette così deroghe sul punto.

Basta un episodio di percosse alla moglie e il marito si “becca” l’addebito della separazione

La vicenda è quella di un uomo che ha chiesto al Tribunale di Firenze la pronuncia di separazione, a causa delle condotte “frivole” tenute dalla moglie che, a suo dire, avevano portato quest’ultima ad allontanarsi sempre più spesso dalla casa coniugale.

Tuttavia, la donna nei propri scritti difensivi, ha esposto ai giudici come, in realtà, fossero i comportamenti violenti del marito a determinare il suo frequente allontanamento dalla dimora familiare, ove la stessa, in quanto molto innamorata, faceva ritorno dopo ogni richiesta dell’uomo di perdonarlo.

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