Assegno divorzile e permanenza dell’obbligo di versamento da parte dell’INPS al coniuge beneficiario.

Con l’ordinanza n. 28102 del 9.12.2020 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un uomo che aveva chiesto al Tribunale di Ravenna, e successivamente alla Corte d’Appello di Bologna, di dichiarare la nullità dell’ordine di pagamento dell’assegno divorzile intimato dalla ex moglie all’INPS ex art. 8 della legge sul divorzio (L. n. 898/1970).

Il genitore deve continuare a versare all’ex coniuge il mantenimento del figlio, nonostante la maggiore età e l’assunzione di quest’ultimo presso l’azienda del padre.

E’ quanto statuito con la pronuncia n. 27602/2020 dalla Corte di Cassazione, la quale ha stabilito come, qualora non sia intervenuta una modifica delle condizioni divorzili, permanga l’obbligo di continuare versare l’assegno di mantenimento in favore del figlio stabilito in sentenza, nonostante quest’ultimo sia divenuto maggiorenne e abbia iniziato a lavorare presso l’azienda paterna.

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