Un disegno di legge autorizzerebbe l’interruzione di gravidanza fino al parto. Un obrobrio da fermare.

la Nuova Zelanda evoca pensieri di lontananza, essendo il paese più agli antipodi del nostro, di natura selvaggia -setting di lungometraggi epici favoriti da scenari incontaminati- di imbattibili giocatori di rugby che incutono timore agli avversari con gestualità bellicose (la famigerata haka), di qualità di vit. Già, di vita.

Vita che sembra stia per perdere ogni valore per i nascituri se, come riportano alcuni quotidiani e siti di orientamento cattolico e pro-vita, dovesse passare una legge voluta dai laburisti della femminista premier Jacinta Ardern che liberalizza e depenalizza l’interruzione volontaria di gravidanza, udite udite, sino al parto.

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