Non si configura il reato di stalking solo perché i suoceri spiano la nuora: occorre dimostrare il “perdurante e grave stato di ansia o di paura” della vittima.

E’ quanto stabilito nella sentenza n. 2555 del 21 gennaio 2021, con la quale la quinta sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata sulle condotte moleste poste in essere dai suoceri ai danni della nuora.

Nello specifico, a carico dei due anziani invadenti era stato disposto il divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex nuora, residente nel medesimo edificio, a causa dei comportamenti persecutori perpetrati ai danni della moglie separata del figlio: quest’ultima aveva lamentato, tra l’altro, di sentirsi spiata nella propria abitazione attraverso le finestre.

Il marito si definisce single su Facebook: scatta l’addebito della separazione.

E’ ciò che ha decretato la sentenza n. 6/2021, pubblicata il 7 gennaio 2021, con la quale il Tribunale di Palmi ha stabilito l’addebito della separazione a carico di un marito colpevole di aver mostrato un atteggiamento eccessivamente libertino sui social: si era dichiarato ‘single’ nello status di Facebook, aggiungendo anche l’espressione ‘mi piacciono le donne’.

La peculiarità di questa pronuncia sta nel fatto che l’addebito non sia stato comminato sulla base di conclamati tradimenti, rispetto ai quali non risultano prove adeguate e sufficienti.

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