Addebito della separazione: non sono sufficienti gli scatti di rabbia su WhatsApp
Avere un carattere “strong” non giustifica l’addebito della separazione in capo al marito, neppure quando tale personalità dirompente si manifesta in scatti d’ira dal vivo e sul canale di chat WhatsApp.

Maltrattamenti in famiglia: non serve necessariamente una condotta violenta del marito, ma è sufficiente anche solo l’ingiuria
La Cassazione, con sentenza n. 17616/2021, si è pronunciata sui limiti entro i quali si configura il reato di maltrattamenti in famiglia, chiarendo che anche se gli operatori di polizia intervenuti non abbiano assistito ad atti di violenza fisica o di minaccia dell’indagato nei confronti della persona offesa, ai fini della configurazione del delitto di maltrattamenti non è necessario il verificarsi di tali condotte violente, potendo lo stesso realizzarsi anche attraverso la grave ingiuria, la prevaricazione e l’umiliazione tali da provocare nella vittima una condizione di abituale abbattimento.

“Cornuta e mazziata”: muore il marito e viene risarcita anche l’amante
La notizia arriva direttamente dalla cronaca riportata negli articoli di note testate giornalistiche nazionali (La Repubblica e Il Giornale).

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