Risarcimento morale per l’ex che non percepisce integralmente il mantenimento per i figli.

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4677 del 5 febbraio 2021, ha stabilito che il coniuge presso cui sono collocati in prevalenza i figli ha il diritto di costituirsi parte civile nel procedimento penale e, in esso, può richiedere il risarcimento del danno morale al genitore che non abbia corrisposto integralmente l’assegno di mantenimento per la prole.

Assegno di mantenimento per il minore: troppi soldi non sono diseducativi.

Nel determinare l’assegno di mantenimento per i figli il Giudice deve tenere conto esclusivamente dei parametri indicati dall’art. 337 ter c.c. (tenore di vita pregresso ed esigenze del bambino), senza perseguire particolari finalità educative.

Questo principio è stato affermato nella sentenza n. 303/2021 con cui la Suprema Corte ha smentito quanto precedentemente deciso dalla Corte d’Appello di Genova.

Si configura il reato di violenza privata nel caso in cui l’ex convivente costringa la ex compagna a salire sulla propria auto per subire un dialogo non voluto.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2480 del 21 gennaio 2021, si è pronunciata sulla condotta di un uomo che ha costretto l’ex fidanzata a salire sulla propria auto per poterle parlare in privato.

La Corte d’Appello di Catanzaro aveva ricondotto tale comportamento al reato di violenza privata.

Tale decisione non veniva, però, condivisa dal Pubblico Ministero, che ricorreva alla Cassazione, ritenendo l’uomo responsabile del reato di sequestro di persona e non di quello di violenza privata.

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