Un due tre stella. Il capogioco (Presidente Conte) ha scandito di nuovo l’ordine ma i giocatori ( i cittadini) devono stare molto attenti perché se si muovono impropriamente saranno sanzionati e costretti a tornare indietro.

Ancora una volta il discorso atteso all’indomani della indecifrabile bozza DPCM fase 2 partorita da un plotone di esperti, ministri, task force, si è risolto in un nuovo pasticcio dove nessuno sa cosa può fare e chi poter andare a trovare.

Nel più confuso e confusivo discorso alla Nazione del Presidente del Consiglio da quando il Covid-19 ha fatto strage delle nostre libertà e delle nostre vite, la cosiddetta Fase 2 si apre con un rompicapo che, se a porlo fosse stata la mitologica Sfinge ai viandanti che accedevano alla città di Tebe, avrebbe divorato persone fino a rischiare l’indigestione.

Consentiremo le visite ai congiunti ma nel rispetto delle distanze e con le mascherine“: ottimo, ma chi sono i congiunti?

Già in questo passaggio, ribadito poi nel decreto pubblicato in Gazzetta, si fa uso di un termine di cui non si trova traccia nel codice civile e dunque i cittadini cercano una risposta partendo da ciò che restituisce la vita pratica di tutti i giorni.

Senonché è lo stesso Presidente del Consiglio a tentare di spiegare come la locuzione comprenda parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili.

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