Si avvicina l’8 marzo “festa della donna”, ricorrenza che rimuovo senza esitazione, ritenendola anacronistica e pervasa da un nauseabondo spirito di contraddizione.
Sì perché non possono bastare le giornate a tema per evitare che il “nostro” uomo si vanti di essere superiore, il tesoriere despota che verifica gli scontrini della spesa, che ci vieta di lavorare o guidare l’automobile, o ci violenta o uccide a suo piacimento.

Leggi l’articolo completo al link di seguito:

https://www.panorama.it/news/cronaca/8-marzo-festa-donna-mimosa-violenza