La Cassazione stoppa l’insaprimento delle pene (anche pecuniarie) verso i genitori separati che non adempivano ai doveri/diritti di visita dei figli. E a pagare, ovviamente, sono proprio i più piccoli.

Travolta dalla salvina “covid-19” che- giustamente- ha sviato l’attenzione all’emergenza in corso, è passata un pò in sordina una pronuncia della Corte di Cassazione che, con Ordinanza n. 6471 del 06/03/2020, ha sostanzialmente “stoppato” la lodevole creatività dei Giudici della famiglia che avevano provato ad elaborare strumenti alternativi a quelli già vigenti per costringere i genitori a… fare i genitori.

Mi spiego: quante volte avete assistito a sfoghi di madri separate (in gran maggioranza) che lamaentavano come il marito fosse “uccel di bosco”, si disinteressasse della prola e non esercitasse i diritti di visita pur disciplinati esattamente nei provvedimenti giudiziali emessi, la classica griglia che stabilisce come il papà possa vedere Carlotta e Michelino (nomi di fantasia) a week end alterni, infrasettimanalmente, tre settimane durante l’estate ecc.

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