Il decreto emanato d’urgenza dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha “blindato” la regione Lombardia e, poi, tutto il Bel Paese, ha complicato ulteriormente una gestione che di per sé è già poco gestibile: famiglie separate e figli collocati da un genitore.

La domanda che tutti i genitori si sono posti era se tra gli “indifferibili motivi” rientrassero anche gli spostamenti dettati dalla necessità di stare con i propri figli; a questo quesito il Governo ha dato risposta con una nota pubblicata il 10 marzo 2020 sul propio sito chiarendo che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”

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